Vacanze dal 15 al 24 Agosto

14 ago 2020

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Siamo in vacanza e torneremo al lavoro il giorno 25 Agosto.  Tutti gli ordini verrano evasi dopo tale data.

Vacanze dal 11 al 19 Agosto

10 ago 2019

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Jar

Finalmente un pò di riposo. Torniamo al lavoro il giorno 20 Agosto.  Tutti gli ordini verrano evasi dopo tale data.

Vacanze dal 12 al 20 Agosto

11 ago 2018

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Vhernier

Ci prendiamo una pausa e torneremo operativi il giorno 21 Agosto.  Tutti gli ordini verrano evasi dopo tale data.

Vacanze dal 13 al 21 Agosto

12 ago 2017

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Wallace Chan

 

Ci riposiamo un pò e torneremo operativi il giorno 22 Agosto.  Tutti gli ordini verrano evasi dopo tale data.

 

 

La maison Fabergè

8 apr 2017

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Con l’arrivo della Pasqua non potevano non venirci alla mente le immagini di uova preziose e dalla storia leggendaria. Quanti di voi hanno sentito parlare almeno una volta delle uova di Fabergè? Avvicinarsi alla loro storia è affascinante e coinvolgente come leggere un romanzo e alcune di esse sono delle vere e proprie opere d’arte, sogno proibito di collezionisti di tutto il mondo.La maison Fabergè è una storica casa di gioielleria russa fondata nel 1842 da Gustav Fabergè.

Il gioielliere conobbe un notevole successo da quando nel 1872 lo Zar Alessandro III commissionò a suo figlio Peter Carl, la produzione di uova di pasqua preziose.
Per i cristiani Ortodossi l’uovo di Pasqua è molto più che una celebrazione alla fine del digiuno, è una vera e propria dichiarazione della Resurrezione di Cristo.
Nelle classi agiate e tanto più nella famiglia imperiale, anzichè scambiarsi uova di galline benedette durante la liturgia, si diffuse l’usanza di scambiarsi uova gioiello, realizzate con materiali preziosi.
Il primo uovo fu commissionato dallo zar Alessandro III , come sorpresa di Pasqua per la moglie Maria Fyodorovna. L’uovo, di colore bianco con smalto opaco, aveva una struttura a scatole cinesi o a matrioske russe: all’interno vi era un tuorlo tutto d’oro, contenente a sua volta una gallinella colorata d’oro e smalti con gli occhi di rubino. Quest’ultima racchiudeva una copia in miniatura della corona imperiale contenente un piccolo rubino a forma d’uovo.
La leggenda vuole che la zarina fu così contenta di questo regalo che Fabergé fu nominato da Alessandro “gioielliere di corte”, e fu incaricato di fare un regalo di Pasqua ogni anno da quel momento in poi, con la condizione che ogni uovo doveva essere unico e doveva contenere una sorpresa.Da allora fino al 1917 ne furono realizzate ben 57.
La preparazione delle uova occupava un intero anno. Una volta che un progetto veniva scelto, una squadra di artigiani lavorava per montare l’uovo.Così come voluto dalla zarina, i temi e l’aspetto delle uova varia ampiamente. Ci sono uova dedicate alla celebrazione di compleanni e anniversari o incoronazioni, ma anche realizzate per celebrare una particolare impresa o un evento dell’anno passato.

 

Altra peculiarità delle uova è la loro struttura a matrioske e le sorprese contenute; a volte gioielli da indossare ma anche miniature o pietre preziose.

A partire dal 2006 appena ventuno uova erano ancora in Russia fino a quando un imprenditore russo ne acquistò nove precedentemente possedute dall’editore americano Forbes, facendole ritornare così in Russia. Oggi altre collezioni più piccole si trovano in alcuni musei degli Stati Uniti, quattro uova sono nelle collezioni private mentre otto mancano ancora e sono considerate quindi disperse…anche questo contribuisce ad alimentare il fascino e la leggenda di queste opere d’arte preziose!

Buon 2017

31 dic 2016

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anello foglia olivo
Ci prendiamo una pausa per tornare con entusiasmo a prorpovi le nostre nuove idee dal 10 Gennaio 2017. La foto è un assaggio della ns ultima fatica ed avremo modo di parlarne  …
Auguri a tutti per un nuovo anno sereno.

Fulco di Verdura

15 ott 2016

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Una delle nostre passioni è stata da sempre la storia della gioielleria e, in linea con il nostro modo di intendere il gioiello, siamo spesso attratti da quelle personalità poco note al grande pubblico ma capaci di idee così innovative da ispirare ancora oggi designer di gioielli e bijoux.Oltre ai nomi noti delle grandi Maison di gioielleria infatti, la storia del costume è popolata da personaggi poco conosciuti ma dal fascino impareggiabile e talmente visionari da ispirare con la loro originalità e audacia creativa, molti degli accessori presenti nelle riviste e che indossiamo oggi. Fulco Santostefano della Cerda Duca di Verdura fu un disegnatore di gioielli e frequentatore di salotti parigini noto per la sua vita leggendaria e le sue amicizie con personaggi quali Coco Chanel e Salvador Dalì.Erede di una delle più grandi famiglie dell’aristocrazia palermitana, è noto per aver disegnato gioielli indossati dalle celebrità di Hollywood, commissionati da ricchi magnati e regnanti di tutta Europa. La natura è la sua più grande fonte di ispirazione: animali, uccelli, piume, ali, foglie, conchiglie, fiori e frutti sono essenze colte e trasformate in capolavori.

 

 

Celebre il gioiello realizzato per Coco Chanel, un capolavoro che segnò l’inizio della loro grande amicizia e che viene prodotto ancora oggi: un bracciale in smalto bianco sormontato da una croce bizantina ispirata al tour compiuto dai due nella vecchia Europa, rifinita con smeraldi, zaffiri, topazi, ametiste, acquemarine e rubini.La storia vuole che Coco Chanel nei primi anni Trenta portò al designer di origine aristocratica, tutti i gioielli ricevuti in regalo dai suoi passati amanti, per farli rimontare. Uno dei pezzi ottenuti fu proprio il bracciale in questione, il Maltese Cross Cuff, così riuscito da diventare oggetto di distinzione per Verdura e per la stessa Coco, che ne indossava uno su ciascun polso.

 

Dall’amicizia con il musicista Cole Porter, ispirati alla sua più nota composizione Night and Day, nascono i celebri gemelli in oro, diamanti e smalti: un gioiello ancora oggi prodotto e venduto in tutto il mondo.

Dopo la notorietà internazionale, conferitagli dalla collaborazione con Chanel, divenne, nell’ultima parte della sua vita, il gioiellerie di scena di Hollywood; Katherine Hepburn, Lana Turner, Greta Garbo e tante altre famose attrici hanno indossato gioielli disegnati appositamente per i loro film.

Quello che rende Fulco di Verdura attuale e a noi particolarmente affine è l’accostare materiali preziosi a quelli meno nobili per creare oggetti unici. Dimostrò al mondo che tutto poteva “essere” un gioiello: sassi semipreziosi, perle barocche, conchiglie ma anche legno, smalto e cuoio potevano divenire autentici capolavori.

Forse non tutti sanno che esistono perle naturali prodotte da molluschi rarissimi, che hanno una colorazione e un aspetto molto diverso dalle perle che siamo abituati a vedere.
Oggi la quasi totalità delle perle in commercio, quelle che vediamo nelle vetrine o indosso ad un amica, sono perle coltivate cioè prodotte da un mollusco grazie però all’intervento dell’uomo. A seconda poi del tipo di mollusco, possiamo avere le classiche distinzioni tra perle di acqua dolce, di mare, Australiane e perle grigie di Tahiti. Così quando oggi si parla di perle naturali (cioè formatesi nel mollusco casualmente, in risposta all’intrusione di corpo estraneo) si pensa a quelle che si possono ammirare nei musei o nelle aste di gioielli antichi.
Esistono poi diversi tipi di perle rarissime e poco conosciute ma sempre prodotte da molluschi ancora oggi non innestati dall’uomo come le perle melo melo, e le perle conch.
In entrambi i casi si tratta di concrezioni calcaree prodotte in risposta all’intrusione di un agente irritante all’interno di un mollusco; siamo quindi di fronte a delle gemme naturali uniche e straordinarie.

perle Melo Melo

Le Melo Melo sono prodotte da una lumaca gigante (la Melo Melo Zebrata appunto) che vive nelle acque della Cina. Sono generalmente di dimensioni medio grandi, possono misuare da 8 a 40 mm, e hanno forme da ovali a rotonde. I colori delle perle Melo Melo vanno da marrone scuro ad arancione che rappresenta la colorazione più ricercata. Come succede  per le perle Conch, il colore di queste perle tende a sbiadire nel tempo.

perle Conch

Le perle Conch sono prodotte dal mollusco Strombus Gigas che vive nel mar dei Caraibi. Sono principalmente piccole e di forma ovale barocca e generalmente, sono di colore rosa, giallo, marrone o bianche. La colorazione più ricercata è quella salmone o rosa-arancione.Una caratteristica principale del colore delle perle di Conch è la struttura a fiamma nel colore, una sorta di intensa luminescenza che corre sulla loro superficie e che le rende uniche.Nonostante i numerosi tentativi compiuti, ad oggi non è stato possibile coltivare questo tipo di perle; se dovesse quindi capitarvi di vedere un gioiello di questo tipo potete essere certi di essere di fronte ad una rarità gemmologica!

Non bisogna certo essere gemmologi per sapere di cosa parliamo quando si nomina un diamante. La pietra preziosa per eccellenza, la gemma senza dubbio più nota anche tra i non addetti ai lavori. Che sia montato su un ciondolo, un anello di fidanzamento o un regalo per un compleanno importante, quasi tutti, nel corso della nostra vita, prima o poi veniamo in contatto con questa pietra. Non tutti però conoscono le caratteristiche e le diverse proprietà che questa meraviglia gemmologica possiede e che contribuiscono a conferirgli il suo impareggiabile fascino. A qualcuno di voi sarà capitato di andare in discoteca o sotto la lampada abbrozzante e vedere il proprio anello emettere degli strani bagliori. Non c’è da allarmarsi, non si tratta di pietre sintetiche e di imitazioni del diamante ma, al contrario, siete di fronte ad un fenomeno del tutto naturale.

 

La fluorescenza è infatti un fenomeno naturale che interessa circa 1/3 dei diamanti usati in gioielleria e consiste nella proprietà della pietra di emettere luce visibile quando esposta ai raggi ultravioletti UV.
In base all’intensità della luce riemessa, vengono determinati, per mezzo di pietre di paragone, cinque gradi di fluorescenza: nulla  – debole  – media  – forte – molto forte. Anche se la maggior parte delle pietre fluorescenti presentano una colorazione blu, dal debole all’intenso, sono presenti anche diamanti con fluorescenza rosa – rosso.
Quindi anche se non immediatamente percepibile, la fluorescenza è una caratteristica importante che determina l’aspetto della pietra e il modo in cui appare ai nostri occhi.Se parliamo per esempio di diamanti tendenti un po’ al giallognolo, una leggera fluorescenza blu può migliorarne sensibilmente il colore e può quindi essere considerata quasi un valore aggiunto. Di contro, una fluorescenza molto forte può arrivare a far apparire lattiginoso e poco gradevole alla vista, anche il diamante più bianco.
 
 
In definitiva possiamo considerare la fluorescenza come una caratteristica da tener presente quasi esclusivamente quando si acquista una pietra da investimento, mentre la maggioranza dei diamanti, vengono venduti per celebrare un evento o per fermare nel tempo un momento speciale e quindi per essere indossati e renderci felici!
 
 
 
 
 
 

I diamanti di Vladivostok

25 ago 2016

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Se siete in vacanza o pensate di andare a Vladivostok, fino a 2 Settembre sarà possibile vedere (forse) e comperare (per chi può) 19 diamanti grezzi (19 lotti) per un totale di 1098 ct. L’asta viene tenuta da Alrosa, la compagnia di diamanti russa paragonabile alla attuale DTC (DeBeers).Nell’immagine il grezzo più grande 401,97 ct, sarà accompagnato anche da 28 diamanti tagliati, 5 di questi sono sopra 5 carati, 18 sono fancy colored (colorati) ed il più grande tagliato pesa 40,25 ct. Un totale di 30 compagnie da Hong Kong, Israele, India, Usa, Belgio e Russia parteciperanno al’asta.  Non perdete tempo, non fatevi sfuggire l’occasione ….  www.alrosa.ru.